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Visualizzazione dei post da Giugno, 2018

Babà a lievitazione naturale

La ricetta del babà con il lievito di birra l'ho già pubblicata molto tempo fa in questo post. A quei tempi il fido Frankenstein non era ancora entrato a far parte della famigliola, o se lo era, non mi fidavo io di metterlo all'opera con preparazioni di un certo livello, che non fossero pane e fette biscottate. E facevo male, perché è capace di molto altro... Brioches, pandori e panettoni ormai ne trovate sul mio blog quanti ne volete, e per completare ecco quello che mancava: il babà come napoletani comanda, a lievitazione naturale. Non vi nascondo che lo preferisco di molto a quello col lievito di birra; è più delicato, più fragrante, e se non lo bagnate si conserva pure più a lungo. Ve lo dico perché Herr Dr.-Dr., che non ama i liquori, ha inventato un uso meno ortodosso dei babà mignon, pucciandoli nel caffellatte a mo' di brioche.
Ho confrontato numerose proposte, e alla fine quella che mi ha convinta di più è stata la ricetta di Lucia Ambrosio (grazie!). Queste sono…

Torta di mele di Rimini, come una zuppa inglese

Se qualcuno mi legge, è di Rimini, e non si riconosce in questa ricetta, niente paura: non è un'invenzione come la pizza all'ananas tipica italiana. Solo, si tratta di un dolce che ho conosciuto a Rimini, in un albergo, lo stesso che risvegliò in me un ulteriore istinto pirata a proposito di questi biscotti. Di crostate e torte a colazione ce n'erano tante, semplici ma fatte bene, e questa m'incuriosì perché c'era un sapore che non capivo. Mi ricordava qualcosa, ma cosa? Un liquore? Ci ho pensato per dei mesi senza capire. Mi veniva in mente l'amarena, ma non c'entrava niente. O l'alchermes, ma ce l'ho in casa, potevo controllare subito: non era lui. Poi mi fu chiaro: era il gelato gusto zuppa inglese, quello delle gelaterie di Palermo. Ma non era l'alchermes, era proprio un sapore caratteristico. Al primo viaggio in Italia, un minimo di ricerca nei negozi specializzati: esiste un aroma zuppa inglese, ed era quello. Di qui è partita la pirateri…

Sensation Poire di Philippe Conticini

Lo so che non sarebbe la stagione giusta per parlare di pere. E un'altra cosa che so è che sto sfidando tutte le leggi della netiquette e la pazienza di voi quattro che mi leggete, aggiornando il blog con dei ritmi mai visti nella storia. Il problema è che col cambio di lavoro tutto il ritmo di ogni giorno è andato sottosopra, complice il fatto che quello nuovo avrà sicuramente degli aspetti positivi (almeno rispetto allo stare a casa o andare ai giardinetti a dare da mangiare alle papere, così mi ripeto a mo' di mantra), ma , sotto molti punti di vista non è quel che si dice entusiasmante. Decido sempre all'ultimo momento che cosa mi va di preparare: cioè il venerdì, alle tre passate di pomeriggio, in sella alla bici dopo una giornata a cercare di domare un gruppo di diavoli scatenati di biondi fanciulli, ai quali, in quanto futuri rappresentanti del Paese che guida l'Europa, si pretende fare imparare qualche lingua straniera che non sia l'inglese. 
Quindi sono m…