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Visualizzazione dei post da Giugno, 2016

Crostata albicocca e pistacchi di Eric Kayser

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Come diceva Carlo Verdone in non so più quale dei suoi film, arriva il momento che uno dice: abbasta. Abbasta col rabarbaro, per l'esattezza. Il codice genetico programmato su climi nei quali a questo punto dovrebbe essere più che estate si ribella. Ci vuole la frutta seria - di qui la gioia all'apparire sul mercato delle albicocche francesi. Niente di più adatto che la tarte abricots-pistache di Eric Kayser, in vendita per il cliente locale nelle filiali della Maison Kayser e per i non residenti descritta nel libro Les Tartes d'Eric Kayser.
Si tratta di una base di pasta frolla alle mandorle, con albicocche e una crema al pistacchio; qualcosa di simile alla mia personale torta frangipane alle amarene ma con il côté pistache ancora più pronunciato. Da sapere: la frolla va preparata preferibilmente il giorno prima e la quantità è sufficiente per due basi da 20 cm, ma si può tranquillamente surgelare o utilizzare per biscotti.
Pâte  sablée aux amandes di Eric Kayser Burro, 150 g…

Sablé Breton di Christophe Felder alle fragole e crema

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Diciamo che il rabarbaro sarà anche buono, ma a un certo punto stufa. Quindi al primo apparire delle fragole - quelle "vere", locali - sul mercato, mi sono precipitata a comprarle anche se il prezzo ricordava piuttosto quello dei rubini. Di dolci con accoppiata fragole-crema ce ne sono tanti e con le basi più varie; questo è quello con la frolla detta sablé breton, caratterizzata da una particolare friabilità grazie ai tuorli e al lievito, oltre che dal sapore vagamente salato ed usata per i tipici biscotti che in Bretagna vanno sotto il nome di palets.
Questa frolla si presta molto bene anche ad essere usata per dolcetti monoporzione, che lascio volentieri alle anime nobili e raffinate. Quanto a me profondamente "burina", considero il novanta per cento della categoria mignon buono per i Puffi. Al massimo.
Christophe Felder descrive il suo sablé breton nel suo libro Pâtisserie, e non solo, avendone pubblicati molti con ricette che più o meno ritornano. Qui di segu…

Rhubarb upside-down cake (di Martha Stewart)

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Herr Dr.-Dr. è una persona, come dire, molto precisa, e meno male che non l'ho conosciuto quando era alla scuola elementare, perché non sono sicura che avercelo per compagno di banco fosse un'esperienza che potesse portare un essere umano normale a sposarlo. Per questo, al sentire che per festeggiare il compleanno di un collega intendevo contribuire con la torta al rabarbaro di Martha Stewart, la prima cosa che gli viene in mente è che la Stewart ha avuto tutta una serie d'impicci con la giustizia e pure col fisco.
La cosa a me può interessare a titolo di pettegolezzo, ma non m'impedisce di apprezzarne molte ricette tra cui questa, che nell'occasione specifica cadeva a fagiolo: perché è scenografica senza richiedere ore di lavoro, sorprendente per via del contrasto di consistenze (croccante sotto, morbido sopra e cremoso-caramellato in superficie) e soprattutto semplice da preparare, senza passaggi-trabocchetto che in una normale serata settimanale con relativa st…

Biscotti al riso soffiato (e la loro base universale)

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Se avete riso soffiato da smaltire questi biscotti sono l'ideale. Naturalmente, il riso non manterrà in cottura la caratteristica croccantezza, anzi i chicchi diventeranno più simili a pezzetti di noci o di mandorle, però lasceranno un aroma tutto speciale nel biscotto che di per sé è morbido e molto adatto da inzuppare.

Ricetta per 15 pezzi.
1 uovo90 g. di zucchero100 g. di burro a temper atura ambiente130 g. di farina 00 (#405)70 g. di farina di mais1 cucchiaino di lievito per dolci30 g. di riso soffiato2 cucchiai di gocce di cioccolato fondenteVaniglia
Montare il burro con lo zucchero e la vaniglia e successivamente con l'uovo.  Aggiungere le farine miste al lievito; terminare con il riso soffiato e le gocce di cioccolato fondente. Porzionare a mucchietti sulla teglia e cuocere a 180 gradi per 15 minuti.
Se invece il riso soffiato non ce l'avete, vi piacerà sapere che questo impasto si presta ad alcune variazioni utili e più o meno piratesche, e cioè: - Una cottura legg…

Biscotti integrali con le fave di cacao

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biscotti ai cereali con il qualcosa in più: un aroma "profondo" di cioccolato dato dalle fave di cacao aggiunte all'impasto. La ricetta è sostanzialmente la stessa, a parte una lievissima modifica al peso della farina per consentire l'aggiunta del cacao, poiché la quantità di esso non supera il 10% della farina stessa.
Ricetta per 15 pezzi.


100 g. di fiocchi d'avena70 g. di farina integrale10 g. di cacao amaro75 g. di zucchero di canna1 cucchiaino di lievito per dolciun pizzico di sale45 g. di burro30 g. di olioun cucchiaio di semi misti per muesli1 uovo7-8 fave di cacao grossolanamente tritate
Montare burro e zucchero, aggiungere l'olio a filo e l'uovo. Incorporare con la spatola la farina setacciata col cacao e il lievito, i fiocchi d'avena, i semi e le fave di cacao. Lasciare cadere l'impasto a cucchiaiate sulla teglia o prelevarne porzioni con le mani (non è difficile). Cuocere 15 minuti a 180 gradi.