lunedì 29 gennaio 2018

Coulants alla mela




Questo dolcetto appartiene alla categoria delle mono-porzioni da servire tiepide e nasconde, di conseguenza, un cuore cremoso, al quale le foto non rendono merito. Il lettore però, sapendo che qui da me c'è poco da cercare in fatto di arte fotografica, vorrà fidarsi e provare perché si tratta di un'ottima alternativa al classico tortino caldo al cioccolato. Liberissimi poi di metterci il tocco del maestro e servire ogni porzione con salsa alla vaniglia o un ciuffo di panna... impiegherete molto di più a montarla che a preparare i tortini - promesso - se utilizzate la composta di mele pronta. A me piace quella fatta in casa, ma sono gusti, e non va via più di mezz'ora.
La ricetta mi viene da Eryn folle cuisine.

Queste dosi sono per quattro porzioni. Si parte da
  • 140 g. di composta di mele, pronta o preparata in casa facendo stufare una grossa mela a pezzetti con pochissima acqua e poi frullandola col mixer.
  • Burro, 50 g.
  • Una presa di cannella (che sarebbe opzionale secondo Herr Dr-Dr l'odiatore della cannella, ma non secondo la qui presente e scrivente moglie, che instaura in proposito una dittatura perché dove c'è la mela...)
Aggiungere il burro alla composta ancora tiepida e lasciarlo sciogliere.
Battere insieme:
  • Uova intere, 2
  • Zucchero, 40 g.
  • Farina, 50 g.
  • Semi di vaniglia o zucchero vanigliato
Mescolare bene la composta di mele ed incorporarla  alla pasta base (non al contrario). Amalgamare e suddividere in quattro stampini imburrati e infarinati. Cuocere a 200º per 7-8 minuti, non di più (altrimenti viene fuori una semplice torta al sapore di mela) e servire caldo o al massimo tiepido.

martedì 23 gennaio 2018

Cookies friabili con pepite di cioccolato


La parola cookies non sarebbe proprio corretta perché questi biscotti sono croccanti, e hanno nulla del cookie tradizionale all'americana. Tanto, americani non sono, la ricetta mi viene da Yumélise e mi è subito piaciuta per la squisitezza del risultato e la facilità di esecuzione. 
Con queste dosi vi ritroverete con una ventina di bei biscotti che vi rallegreranno il risveglio. Però attenzione ad usare del cioccolato di ottima qualità, altrimenti il complesso dei sapori perde molto. 
Il tipo di zucchero bruno che ci vorrebbe in questo caso è la cassonade, che sarebbe lo zucchero di barbabietola. Se non ce l'avete visto che è roba diffusissima in area nordeuropea, ma forse non molto al Sud, usate zucchero di canna e buonanotte ai suonatori, anche se non so quanto questo possa incidere sul sapore perché non l'ho provato.
  • farina 00, 180 g.
  • lievito per dolci, 1/2 bustina alias 8 g.
  • un pizzico di sale
  • zucchero bruno di barbabietola, 100 g. 
  • burro morbido, 60 g.
  • 1 uovo
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • cioccolato fondente, 50 g.
  • cioccolato al latte, 50 g. (oppure 100 g. di un unico tipo).
Riscaldare il forno a 180º. Tagliare a pezzetti il cioccolato col coltello, senza zelo eccessivo  perché più rustico è il risultato e più buoni saranno i biscotti.
Mescolare da una parte gli ingredienti asciutti e impastarli "a fontana" con il burro e l'uovo, lavorando con le mani. La pasta dev'esser morbida. Alla fine, aggiungere il cioccolato. Formare delle palline e sistemarle sulla placca rivestita di carta forno, badando a distanziarle. Appiattirle leggermente e cuocere per circa 12 minuti. 
Lasciarle ancora raffreddare 5 minuti circa sulla teglia, in modo che si induriscano. Conservare in una scatola di latta.



giovedì 18 gennaio 2018

Crème caramel lieve lieve


E buongiorno, e buon anno a tutti.
Un pochino tardi per dire "buon anno", visto che gennaio ormai è arrivato più che a metà. Si cucina poco, e si arranca tanto di qua e di là come accade a chi sta per cambiare lavoro e combatte tra mille sensazioni contrarie! Di qui la mia lentezza nel pubblicare, che sta diventando proverbiale come pure la mia scarsissima pazienza nel fare le foto ai dolci. Mi si perdoni il paragone: fossero foto osé, probabilmente ritrarrebbero gente seduta al gabinetto.
Cambiando discorso visto che un blog di cucina non è il luogo più adatto per parlar di cessi, cerchiamo di ripartire con la lista della roba in attesa di pubblicazione, a cominciare da questo budino che sembra una crème caramel come mille altre, e invece ha una particolarità. Fatevi avanti col cucchiaino, e la scoprirete al primo assaggio: è leggerissimo, con consistenza di nuvoletta.
Si prepara in pochissimo tempo e l'unico guaio è che, appunto perché è cosi angelico, ce ne vorrebbe un secchio intero a persona.

La ricetta è per 4 budini.

  • latte intero, 500 g.
  • una bacca di vaniglia incisa, o solo i semi
Portare ad ebollizione e lasciare in infusione 15 minuti. Nel frattempo mescolare con una frusta a mano
  • 4 rossi d'uovo (non buttate gli albumi ché vi servono!)
  • zucchero, 100 g.
  • amido di mais, 40 g.
aggiungendo eventualmente una cucchiaiata di latte se i rossi sono piccoli e la miscela risulta difficile da gestire.
Ritirare la vaniglia, versare il latte sulla miscela continuando a mescolare. Filtrare (eh sì, è un passo noioso ma necessario), e rimettere sul fornello fino a ottenere una crema. Ci vorranno circa 5 minuti, da utilizzare per mettere a bagno

  • 8 g. di gelatina
Quando la crema è crema...  aggiungere la gelatina ben strizzata e lasciare raffreddare completamente.

Adesso è tempo per l'ultima operazione: riprendete quei famosi albumi e montateli a neve, aggiungendo alla fine 
  • 4 cucchiaini di zucchero a velo
che agiranno da stabilizzante. Incorporarli alla crema, piano piano, con la spatola flessibile, andando dal basso verso l'alto e sollevando bene la massa.
Distribuire in 4 stampini che avrete riempito di caramello liquido e tenere in frigo per almeno due ore.

Mousse di cocco e vaniglia con frutta esotica (e ingrediente segreto)

Aridaje coi budini, sì? e quindi è meglio se questo lo facciamo precedere da quattro informazioni in più, anche se magari siete capit...