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Visualizzazione dei post da Giugno, 2010

Muffolette

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Ebbene sì... ho ceduto! l'ho fatto venire apposta dall'Italia! ed è già da un po' che, almeno una volta alla settimana, la fa da protagonista in casa mia!
chi? cosa? ma il forno Ferrari per la pizza... minuscolo, leggero leggero e potentissimo: quello con la pietra refrattaria, che raggiunge temperature che, se proprio non sono elevate come quelle del forno a legna, almeno si avvicinano permettendo di cuocere pizze serie: pizze da pizzeria, il che, se abitate in un luogo in cui impazza la pizza con l'ananas e vi sentite dire che è giusto perché l'ananas sta bene con tutto, è un vantaggio notevolissimo.

Una pizza con il forno Ferrari

Dunque questo forno, se lo vedete, pare una fesseria: una cosa per giocare, e invece c'è poco da ridere, la pizza ri…

Torta alla panna con albicocche

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E con questa siamo tornati quasi in pari... meno male. Sto parlando delle ricette "parcheggiate" da settimane e settimane qui sulla scrivania del computer in attesa che mi decidessi ad inserirle... Ecco una buona torta alla frutta i cui autori sono i tre pasticceri sudtirolesi Gasteiger-Wieser-Bachmann (So backt Südtirol, p. 162). Ogni volta che l'ho preparata non mi sono decisa a inserire la ricetta in mancanza di foto decenti, stavolta mi sono arrabbiata e la inserisco lo stesso, pazienza per l'estetica: quello che conta è il sapore... approvato dagli ospiti che avevo a cena!

Base:
125 g. di burro;80 g. di farina 00 (#405);50 g. di amido di grano;1/2 bustina di lievito in polvere;100 g. di zucchero a velo;2 uova M;1 bustina di vanillina.Resta inteso che il burro dev'essere a temperatura ambiente; insieme con farina, amido, zucchero a velo, lievito e vanillina e naturalmente uova, lo lavoreremo in una pasta che sarà molto morbida e necessiterà di almeno mezz'o…

Torta allo yoghurt e ciliegie

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Un paio di settimane fa abbiamo fatto colazione in uno dei panifici Kühnbaum, che sono "tipici" di questa zona del Brandeburgo e preparano tante, ma tante cose buone. Il sabato però l'offerta non è molto ampia, e quel giorno lo sembrava ancora meno, così - un po' a malincuore - mi sono buttata su una Jogo-Kirsch-Schnitte. Niente di male, si capisce; è che in quel momento mi sembrava la prima cosa che capitava. E invece sorpresa: mi è piaciuta tanto che, andando via, ho pensato: "sabato prossimo sarete taroccati".
Detto, fatto: e pazienza se i dolci Kühnbaum si basano su ricette di tradizione familiare. Il che sarà anche vero, ma in questo caso non ci voleva molto a copiare partendo da una base da pasta allo yoghurt. Occorre dire che questo tipo di pasta è leggermente più asciutta rispetto all'impasto "da ciambellone" che si fa con il burro: l'ho osservato anche per la torta del panificio; ma vuol dire solo che la torta sarà ancora più buon…

La focaccia di Recco

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Finalmente ci sono riuscita! Ci sono voluti cinque tentativi, forse di più, ma alla fine cerca qua e cerca là, sono riuscita a replicare la focaccia col formaggio di Recco... quella con la ricetta supersegreta e pure classificata DOP. Nessuna pretesa di aprire una focacceria in Liguria, ma per le esigenze di casa mia può bastare. Peccato che abbia cancellato per sbaglio la foto "giusta" che avevo scattato per pubblicarla, ritrovandomi poi con quella brutta... Sarà per la prossima volta, tanto la rifarò presto!
Con queste dosi potrete fare due focacce grandi: la teglia che vedete è di trenta centimetri e passa di diametro, e ne è venuta fuori anche una seconda rettangolare più piccola. Dunque servono:
200 g. di farina 0/Manitoba (#550);135 g. di acqua;15 g. di olio extravergine d'oliva;5 g. di sale.
Si fa un'emulsione con acqua e olio e si impasta con la farina e il sale: ottenuta una pasta omogenea e liscia la si lascia riposare per mezz'ora, coperta, a temperatura…

Torta al limone e frutti rossi

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Voglio raccontarvi la storiella dei due berlinesi che si incontrano e uno chiede all'altro: "Hans, che programmi hai per quest'estate? ti va di fare qualcosa insieme?". Hans è contento della proposta ma ha bisogno di ragionarci un po' su: "lasciami pensare, Karl: quest'estate... vediamo... il lunedì ho appuntamento dal dentista, il giovedì mio cugino mi ha invitato a pranzo, ma per il resto possiamo organizzarci!"
L'ho inventata io e se non vi diverte, non posso farci niente: la colpa non è mia ma dell'estate italiana che dura più di una settimana e quindi vi impedisce di cogliere la pointe della mia barzelletta. Infatti, dopo un paio di giorni a trenta gradi, eccoci di nuovo in inverno con il cielo grigio-topo. Un lato positivo però c'è, ed è quello che la pioggia, rovinandomi un po' il piacere delle passeggiate, mi permette di dedicarmi alla trascrizione delle ricette.
Questa non è mia, ma di un personaggio il cui percorso mi piacere…

Biscotti alla panna

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Ma sì... evviva il biscotto taroccato! Ormai sto diventando peggio di un laboratorio clandestino alle prese con le finte borse Prada. Oggi tocca a un altro classico del Mulino Bianco, non fosse che la ciambellina ha il buco troppo largo: il biscotto alla panna alias le Macine. Dalla solita ricetta suggerita sulla confezione e ricopiata chissà quando. Ho modificato la dose della panna: con i 5 cucchiai consigliati dal Mulino Bianco non impastate proprio niente. Che buone... non possono dirsi biscotti leggeri, ma di soddisfazione ne danno!
Un reggimento di soldati potrà beneficiare della dose per cinquecento grammi di farina. Ecco qua:
500 g. di farina 00 (#405);50 g. di fecola di patate;150 g. di zucchero a velo;100 g. di burro (non freddissimo);100 g. di margarina;1 uovo L;100-120 ml. di panna fresca (a seconda della capacità di assorbimento della farina: che marca usate?)1 bustina di lievito;1 pizzico di sale;2 bustine di vanillina. Si setacciano insieme farina, fecola e lievito e vi …

Savoiardi II

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Quando compro le uova nel pacco da sei, poi capita sempre di preparare roba che ne richiede tante. Quando dico: compro il pacco da dieci e facciamo scorta, mai che capiti di averne bisogno, e così dopo mi ritrovo con sei uova da smaltire in tempi rapidissimi. Allora, visto che nei piatti salati l'uovo non mi piace... vai con i savoiardi.
Dopo la ricetta del savoiardo giulianese e quella sudtirolese secondo il breviario di Gasteiger e compagni, eccovi i savoiardi secondo la ricetta dell'Hotel Sacher - o almeno quella parte della ricetta che Hans-Peter Fink si degna di rivelare a noi profani nella raccolta Süßes aus dem Sacher (Pichler, 2007). Sono molto buoni, e indicati per le preparazioni che richiedono di inzupparli come base, perché non si spappolano.
4 uova + 1 albume;80 g. di zucchero semolato fine;100 g. di farina 00 (#405);40 g. di zucchero a velo oppure 40 g. di nocciole tritate per cospargere i biscotti.Si parte dalla solita sbattitura dei tuorli a schiuma supermontata,…

Torta di mirtilli

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Davvero un bel libro, anche in senso estetico, la raccolta Die Skandinavische Küche a cura di Trine Hahnemann (Christian Verlag, 2008): l'autrice, che in Danimarca è un'autorità nel settore culinario, ha ripartito le ricette a seconda dei mesi dell'anno e le ha corredate di bellissime fotografie che trasferiscono il lettore dritto nel bel mezzo dei paesaggi tipici dell'estremo Nord. Delle ricette assegnate al periodo estivo fa parte la torta di mirtilli, che sono - pare - tra i pochi frutti che da quelle parti crescono abbondanti e spontanei: in Svezia si chiama blåbärtårta ma somiglia molto a un dolce francese che, per quanto ne so io, si prepara allo stesso modo, la tarte aux myrtilles alsacienne. Come che sia, è molto semplice da realizzare e adattissima alle cene in questo periodo, almeno per i fortunati per cui il sole non è un optional o un improvviso dono della natura per cui, invece di stare a casa a fare le torte, è consigliabile uscire a goderselo!
Devo avvisa…