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Visualizzazione dei post da Luglio, 2011

Brown Butter and Cherry Blondies

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Pensando alla squisita simpatia e professionalità di un collega dicevo qualche giorno fa che gli americani sono sempre americani... non si scappa. Vale anche a tavola! Infatti questi blondies sono americanissimi per provenienza della ricetta (da Essentials of Baking della Williams-Sonoma) e temerarietà nutrizionale: se il tiramisù della settimana scorsa era vigliacco, questi rientrano sicuramente nella categoria Cuore Impavido.  Il blondie è da qualche parte definito il cugino albino del brownie, ma non vuol dire che contenga necessariamente del cioccolato bianco. Esiste anche in questa versione, ma la base è proprio una pasta da brownie senza cioccolato, in cui il sapore è dato dallo zucchero di canna e... sì, dal burro. Se amate la pasta frolla, o i cookies, vi piacerà; è come un biscotto molto morbido e compatto.  Mi pare di aver capito che ci siano diverse scuole di pensiero su brownies e blondies e che per alcuni  la consistenza chewy o fudgy del dolcetto sia imprescindibile, mentr…

Tiramisù vigliacco alle fragole e mirtilli

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No, aveva ragione quel tale... il coraggio, uno non se lo può dare. 
E io, volendo preparare il tiramisù alle fragole, volevo usare il mascarpone. Ma poi ho fatto un paio di conti, rapportando i valoro nutrizionali di 250 g. di mascarpone, che erano quelli che mi servivano, ai... destinatari dell'opera: cioè il coniuge e me, con possibilità di ulteriori riduzioni, essendo lui in partenza per lavoro e notoriamente poco amante del tiramisù. Vi lascio indovinare, quindi, chi sarebbe stato incaricato dello smaltimento degli avanzi di ieri. Bene, io i conti li ho fatti, e il risultato, invece di tirarmi su, mi ha tirata decisamente giù.  Ma c'era sempre la possibilità di tirar fuori il buon vecchio tiramisù vigliacco, che torna utilissimo non solo per chi ha paura della prova-costume (io no: se mai, qui, comincio a pensare alla prova cappotto), ma anche per chi come me non ama il saporaccio del tuorlo d'uovo. Oltretutto il mio tiramisù vigliacco sarà anche tale, ma dietetico non è…

Strudel di ciliegie e uva spina

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Lo Strudel non si fa solo con le mele, e questo lo sanno tutti... ma qui nel Brandeburgo si sperimenta, sulla propria pelle, l'impossibilità di non prepararlo in questa stagione, utilizzando le ciliegie e le amarene che sono tra i più apprezzati prodotti locali. A Werder, a due passi da Potsdam, c'è una grande produzione di ciliegie nere formato decisamente maxi, irresistibili, chiamate dai locali Knupper e da me ciliegie killer, per un motivo: sono eccezionali, dolcissime, carnose, sugose... ed ecco, appunto, abbiamo centrato il problema: spruzzano in modo infame e traditore e macchiano irrimediabilmente i vestiti. Questa volta ho aggiunto anche dell'uva spina, ma se non piace, si può sostituire con lo stesso quantitativo di ciliegie. Inoltre questo Strudel si distingue perché, invece che con la normale pasta da strudel, è fatto con una pasta frolla speciale che si usa per lo Strudel di mele nella versione sudtirolese - io l'ho sperimentata un paio d'anni fa a Br…

Pane di Bretagna (Richard Bertinet)

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Questo pane, come i precedenti a lievitazione naturale ma con l'"aiutino", ha un gusto particolare dovuto alla farina di grano saraceno e prevede, secondo la ricetta originale, il sale grigio di Bretagna, da sciogliere completamente in un po' d'acqua prima di aggiungerlo. Posso assicurarvi però che col sale marino "normale", se non avete voglia, come me, di spendere sette euro per un microbarattolino di sel gris de Guérande, è buonissimo lo stesso e come gli altri pani che ho preparato in questi giorni, si conserva tranquillamente per una settimana. Forse anche di più, ma io non lo so perché... finisce sempre prima! Queste sono le dosi formato famiglia, per due grossi pani: io le dimezzo sempre. Mancano i semi, perché ce li ho messi io questa volta, con sommo rammarico perché poi "volano" e li ritrovo in giro dappertutto. 15 g. di sel gris o sale marino;700 g. di acqua;750 g. di farina Manitoba;200 g. di farina di grano saraceno;50 g. di farina …

Torta sveva di mirtilli - Schwäbische Heidelbeertorte

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Ho trovato i mirtilli... quelli veri, piccoli piccoli e profumati, molto diversi da quelli grossi che vengono dalla Spagna e non sanno di molto. Ne ho approfittato per preparare la torta di mirtilli all'uso della Svevia, che è diversa da quella svedese che già vi ho presentato un'altra volta perché prevede una "copertura" di uova e panna e il solito Streusel in superficie. 
Pasta frolla: 150 g. di farina 00 (#405);1/2 cucchiaino di lievito per dolci;60 g. di zucchero;un uovo M;80 g. di burro freddo.Impastiamo, lasciamo riposare mezz'ora in frigo. Fatto. Per il ripieno, servono; 500 g. di mirtilli freschi, puliti e ben sgocciolati;60 g. di biscotti secchi tipo petit beurre;1 uovo;30 g. di zucchero;200 g. di panna acida.Inoltre, mettiamo da parte un impasto di briciole preparato con: 40 g. di farina;30 g. di burro; 30 g. di mandorle macinate;40 g. di zucchero;un pizzico di cannella.Riduciamo i biscotti in briciole e le spargiamo, dopo avere spianato la frolla e aver riv…

Mohnkuchen-Ciambella al papavero

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Infame, infamissima pioggia, che mi sta rovinando il sabato. E il sabato è sacro!!! Ma nel Brandeburgo, il paradisiaco Brandeburgo di inizio luglio, si passa come niente dall'estate all'inverno, e con un tempismo davvero beffardo: trenta gradi quando si vorrebbe uscire ma bisogna lavorare, dodici con pioggia battente e vento quando sarebbe il momento di prendersi una pausa. Era sacro, quindi. Sarebbe. Almeno in teoria.  Ne approfitto per postare un po' di roba arretrata... come questa. La ciambella tradizionale, molto morbida e per nulla asciutta, viene arricchita da un ripieno di papavero. La ricetta è del team di So backt Südtirol, ed è molto facile da realizzare. Prima di tutto la farcitura: 125 ml. di latte;30 g. di amido;75 g. di zucchero;100 g. di semi di papavero macinati (col macinino del caffé o col mortaio... ci vuole un po', ma è possibile);un uovo.Si mescolano latte, zucchero amido; si aggiunge il papavero e si porta ad ebollizione, sempre mescolando. Dopo av…

Pane bianco con autolisi (Richard Bertinet)

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Non c'era solo il pane di segale, alla famosa festicciola organizzata dalla mia amica: c'era anche questo qua... che sembra piccino, ma è solo una parte di due filoni belli grossi: tanti ne risultano dalla ricetta di Richard Bertinet... dopo che ho dimezzato le dosi! Anche questo è un pane assai morbido, che si conserva benissimo anche dopo molti giorni. Unico problema, non vi consente di distrarvi molto, ha bisogno di interventi a distanza di un'ora circa, e praticamente è come avere da allattare il neonato. Pazienza, vi ripagherà a tavola! E' anche possibile, al momento dell'ultima lievitazione, mettere i pani in frigo per tutta la notte, cosa che migliora tra l'altro il loro aroma. Questo metodo è molto utile anche quando fa molto caldo, come succede a me di questi tempi: con una temperatura di oltre trenta gradi in casa e... altre cose da fare,  rallentare la lievitazione e protrarla per tre ore può essere vantaggioso.  Il metodo è quello dell'autolisi -…