venerdì 14 dicembre 2012

Caribbean Rum Cake

No... non è per bambini, non c'è che dire. E meno male che io i diciotto li ho compiuti già da un pezzo perché questa qui è troppo buona! Come dite? una ciambella come un'altra? e no, perché questa è compatta, liquorosa, vanigliosa e nello stesso tempo straordinariamente soffice. Con questa ricetta quelli della King Arthur Flour hanno riprodotto il rum cake giamaicano. Niente di meglio... to get high.
Avvertenza... Si prepara il giorno prima!

Base
  • 240 g. di farina 0;
  • 280 g. di zucchero;
  • 110 g. di burro morbido;
  • 100 g. di preparato per budino alla vaniglia o amido;
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci;
  • un cucchiaino di sale;
  • 110 g. di olio vegetale;
  • 110 g. di latte;
  • una bustina di zuccheor con vaniglia o 2 cucchiaini di estratto di vaniglia;
  • 4 uova L;
  • 110 g. di rhum, bianco o scuro;
  • 60 g. di noci pecan macinate, per spolverare lo stampo
Se le noci pecan non ce le avete, fa niente, usate le nocciole!
La preparazione è rapida che più non si può. Riscaldate il forno a 160 gradi, ungete uno stampo da ciambella tipo Bundt cake e spolverate le pareti con le noci macinate. Mettete da parte.
Mettete tutti gli ingredienti tranne rum e vaniglia nella ciotola dell'impastatrice e montate a media velocità per due minuti. (Dopo un minuto, "raschiate" l'impasto dalle pareti con la spatola perché non restino grumi, è importante). Aggiungete rum e vaniglia e lavorate l'impasto ancora per un minuto. Versate nello stampo e via in forno. Non so se mi spiego, tre minuti tre di preparazione!
Cuocete  da 50 a 55 minuti, testando la cottura con uno spiedino. Lasciate intiepidire nello stampo (non tirate fuori il dolce!) intanto che preparate lo sciroppo, con:
  • 80 g. di burro;
  • 60 g. di acqua;
  • 150 g. di zucchero;
  • 110 g. di rhum;
  • 1/2 cucchiaino d'estratto di vaniglia o uno di zucchero con vaniglia.
Riscaldate tutti gli ingredienti tranne la vaniglia; appena il liquido bolle, abbassate il calore e lasciate sobbollire 5-8 minuti, si restringerà leggermente. A questo punto togliete dal fornello e aggiungete la vaniglia. Versate 1/4 dello sciroppo sul dolce dentro allo stampo, lasciate assorbire e poi ripetete l'operazione fino ad usarlo tutto. Coprite con pellicola e lasciate da parte per una notte. Al momento di servire capovolgete il dolce, si staccherà facilmente. Potete aggiungere una glassatura di cioccolato alla nocciola, ma non è necessario. Servite con caffé caldo o té.

Torta di mele e pere al liquore zabaione



Vestita a festa, in versione antartica per festeggiare l'amico G., in partenza per il Polo Sud all'indomani dell'esame di dottorato. Beato lui; ci andrei volentieri, anche se delle questioni che studiano G. e i suoi colleghi non potrei capirne meno, pur avendo sposato uno di loro, e anche se rimarrebbe il problema di fondo. Cioè che se vado così poco d'accordo con l'inverno berlinese, non si capisce come potrei resistere a quello antartico.
Comunque, se vi dico che torta è questa... avete presente le ricette dietro alle bustine del lievito? Ecco, benissimo; ce n'è una che si chiama Delizia alle mele, o Delizie, non mi ricordo più, e la fanno tutti, ma proprio tutti. Così com'è va benissimo per colazione: la pasta frolla è particolare per la sua morbidezza,  si conserva benissimo e si presta a  molte varianti, se sostituite il ripieno di mele. Appunto, aggiungendo pere e crema di zabaione, a me piace usare la base per trasformarla in una torta da festa. Oltretutto io vado pazza per il liquore zabaione, nonostante una nota inimicizia nei riguardi del tuorlo d'uovo: eppure, paradossalmente, davanti all'Eierlikör cambia tutto!

Dunque serve:

Base:
  • 450 g. di farina 00 (#405);
  • 100 g. di zucchero;
  • un limone, cioè la buccia;
  • 125 g. di yoghurt bianco intero (senza barare, quello magro no);
  • un uovo;
  • 150 g. di burro freddo;
  • Vaniglia;
  • un pizzico di sale;
  • una bustina di lievito (ovvio no?, vista la fonte della ricetta)
Mescolare la farina con lo zucchero, il lievito, la buccia del limone, il sale, il burro a pezzetti e intriderla bene; poi aggiungere l'uovo e lo yoghurt e impastare rapidamente. Stendere una sfoglia sottile, dividere in due e foderare con una metà uno stampo rettangolare.
Passiamo alla crema!
  • 4 mele non farinose (Boskoop, Granny Smith, Golden se le volete più dolci);
  • 2 pere piccole;
  • 250 ml. di liquore allo zabaione, genere Vov;
  • 50 g. di biscotti secchi tipo Petit;
  • 120 ml. di panna;
  • 4 cucchiai di zucchero;
  • un cucchiaino di burro;
  • cannella;
  • noce moscata.
Sbriciolate i biscotti. Sbucciare le mele e le pere, tagliarle a pezzetti e farle rosolare leggermente in padella con il pezzetto di burro e lo zucchero. Quando saranno morbide, aggiungere la panna, la cannella e la noce moscata; sarà una crema liquida. Aggiungete ancora i biscotti: la crema si addenserà come per magia. Terminate con la cannella, la noce moscata e il liquore. Lasciate intiepidire e poi farcite la torta, versando questo composto sulla base. Chiudete con il secondo strato di frolla pressando i bordi. Fate cuocere in forno caldo a 180 gradi per 25-30 minuti. Decorate come volete: lo zucchero a velo va benissimo. La copertura della mia torta, pinguini compresi, è di marzapane: un optional, su misura per il festeggiato di stavolta che è un vero intenditore in materia!

Biscotti turchi all'uvetta (Üzümlu Kurabiye)

Mamma li turchi... che bravi che sono, in materia di biscotti! Dato periodo d'emergenza, in cui il tempo per preparare il biscottame da colazione è ridotto ai minimi storici, sono andata per un po' a comprarmeli a Kreuzberg. Anzi vi dico anche dove: Melek Pastanesi, Oranienstrasse; una squisitezza. Peccato che costino abbastanza, e che abbiano, per così dire, un peso specifico che non li rende molto convenienti se volete fare scorta per un paio di settimane.
Alla fine, quasi "per disperazione", e anche per voglia di alzarmi un po' dalla scrivania - perché è lì che trascorro le giornate, manca solo la catena con tanto di palla, casomai mi venisse voglia di muovermi troppo - sono tornata al fai-da-te, ma con ottimi risultati perché i biscotti sono esattamente uguali agli originali. Parola di marito. Il successo si deve al fatto che la ricetta è turchissima, cioè: sapendo come si chiamano i biscotti, l'ho cercata in turco... e meno male che c'è Google Translate. Una fonte precisa non c'è, concordano tutti su queste dosi. Purtroppo si va a tazze, ma se prendete come base una tazza da té standard da 150 ml., non ci saranno problemi. Con queste dosi vengono fuori circa 50 biscotti.
Avvertenza: le ricette turche indicano solo margarina, io ho raggiunto il risultato che volevo utilizzando metà margarina e metà burro. 
  • 250 g. di margarina (o 125 margarina+125 burro), temperatura ambiente;
  • 1/2 tazza di olio vegetale (non oliva!);
  • 1 tazza di zucchero;
  • un pugno d' uvetta passa;
  • 2 uova (1 uovo e 1 albume per l'impasto);
  • 1 bustina di lievito per dolci;
  • da 4.5 a 5 tazze di farina;
  • vaniglia.
Prima si mescolano bene margarina, olio, zucchero, e uova, finché lo zucchero si scioglie. Poi si aggiunge l'uvetta passa, e in seguito la farina mista al lievito e alla vaniglia. Si modella la pasta a rotolo o a bastoncino, da tagliare a pezzetti. Dopo averli rigati con la forchetta, il secondo tuorlo servirà per lucidare i biscotti. Se volete preparare metà dose, niente paura: usate un solo uovo leggermente sbattuto e tenetene da parte un paio di cucchiaini per spennellare. 
Cuocere per 20-25 minuti a 175 gradi. Attenti che danno dipendenza.

Mousse di cocco e vaniglia con frutta esotica (e ingrediente segreto)

Aridaje coi budini, sì? e quindi è meglio se questo lo facciamo precedere da quattro informazioni in più, anche se magari siete capit...