Post

Visualizzazione dei post da Novembre, 2008

Gaufres de Liège...

Immagine
...o, naturalmente (trattandosi di ricetta belga, la definizione bipartisan è d'obbligo), Luikse wafels. Simpatico paese, il Belgio, dove ho studiato per un po' di tempo, e per un altro po' ho pensato anche di lavorare, prima che la vita mi portasse da tutt'altra parte. Il sole si vede forse anche meno che in Germania, e per compensare gli abitanti hanno elaborato tutta una serie di ricette pesantissime. Alle carbonnades flamandes e simili delizie per amanti della carne rinuncio abbastanza volentieri, ma i dolci...meritano.
Per la buona riuscita del dolce, ci vuole il parelsuiker, o zucchero in perle: che si trova solo in Belgio, non ci sono santi. Tuttavia, se proprio uno non ha voglia di fare il viaggio, vi garantisco che l'uso di una granella che non si sciolga (qui, il cosiddetto Hagelzucker). Leggenda vuole che a inventare la gaufre sia stato, nel Settecento, il cuoco personale del principe Goffredo di Liegi, al quale il boss aveva richiesto una creazione che p…

Quarkbrötchen

Immagine
Cominciamo la nostra serie di dolci tedeschi dal Quark- brötchen, il panino al Quark, che è un prodotto che sta tra la ricotta e la crescenza, e si trova qui dappertutto, in Italia al Lidl o presso i supermercati bio. Questi panini, che abbiamo "scoperto" durante i primissimi giorni dopo il nostro trasferimento in Germania dagli USA, sono la consolazione dell'emigrante – ancorché di lusso - in preda a prima inimmaginabili nostalgie californiane... Il Quarkbrötchen fa la morte sua se si cosparge di granella di zucchero prima della cottura.

Per dodici panini, gli ingredienti sono:
300 g. farina 00 (#405);250 g. Magerquark; per gli italiani, se proprio il Quark non si trovasse, yogurt greco, oppure crescenza o ricotta;80 g. zucchero semolato;100 g. gocce di cioccolato;1 bustina di vanillina;1 bustina di lievito;2 uova medie;2 cucchiai di latte;un pizzico di sale;granella di zucchero.
Pre-riscaldiamo il forno a 150º e mentre raggiunge la temperatura giusta, mescoliamo a crema i…

Giammelle d'uova, alias: savoiardo giulianese

Immagine
E parliamo ancora di Giuliana... paesello siculo che annovera tra le sue (non molte) attrattive anche il panificio dei fratelli Carlino, il quale sforna certi savoiardi morbidi ma consistenti, abbastanza diversi dai savoiardi "da tiramisù", i cosiddetti ladyfingers. Con o senza mandorle, si vendono nel sacchetto, e da qualche anno si trovano anche in qualche supermercato del capoluogo con cui i Carlino sono in contatti commerciali.
Volendo riprodurre, in mezzo alle brume del Brandeburgo, questo biscotto che rappresenta un altro dei non molti aspetti di quel luogo da non buttare a mare, mi sono ricordata di aver avuto questa ricetta da una signora del luogo: e coincide! Eccola qua. 500 g. farina 00 (#405);500 g. zucchero;6 uova, separate;vaniglia;1 cucchiaio di zucchero a velo per spolverare prima della cottura (consente la formazione di un caratteristico "coperchietto")se vi va, mandorle tostate intere.Gli ingredienti si lavorano col metodo del pan di Spagna: tuorli…

Taralli

Immagine
Nei paesi siciliani dell'interno queste grosse ciambelle fanno (o facevano; ma fino agli anni '80 era così) la parte del leone in occasione di fidanzamenti ufficiali (la zitarìa, o spiegazione del matrimonio), o matrimoni: insieme ai "cugini" tetù, ai ceci e alle fave tostate, venivano serviti a parenti ed amici che arrivavano in visita con il regalo. Un'altra occasione per mangiarli (nell'intera Sicilia, o quasi) è la festa dei Morti, il 2 novembre, sulla guantiera (vassoio) insieme con altre leccornìe.
A me personalmente, fino a qualche anno fa i taralli ispiravano una profonda antipatia, forse legata a quella (permanente) per i paesini in generale. Li ho riscoperti in Germania, per accorgermi, appana assaggiato il primo, che saranno anche una ricetta "barbarica", come dico sempre, ma... sono tanto buoni: Sicilia in bocca! L'amico vero si conosce quando è lontano...
Sono estremamente semplici. Procuriamoci
500 g. di farina 00 (#405);100 g. di zuc…

Torta Savoia

Immagine
La torta Savoia, pare, è tipica della Sicilia orientale, ma fa bella mostra di sé, in tutte le dimensioni, anche nelle pasticcerie palermitane, dove ho imparato a conoscerla io.
Peccato che si chiami così. Mi ricorda la monarchia, che non è un'istituzione che mi risulti simpatica, e quella italiana per giunta. Ma questo monumento della pasticceria siciliana va conosciuto...e diffuso! tra l'altro, presenta dei vantaggi: non è difficile, non è eccessivamente "sporchevole", si può preparare agevolmente il giorno prima, e con una dose base accontentate un sacco di gente, perché il dolce è talmente "consistente" che va gustato in porzioni piccole, altrimenti "stufa".
N.B. la torta va preparata il giorno prima!
Per la base, ci vogliono:
6 uova, separate;150 g. zucchero;1 cucchiaino di miele;90 g. farina 00 (#405)60 g. amido.Preriscaldiamo il forno a 150º. Prepariamo una pâte à bombe sbattendo bene i tuorli e lo zucchero, e poi aggiungiamo il miele, l'am…