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Visualizzazione dei post da Maggio, 2016

Torta di rabarbaro alla sveva (Schwäbischer Rhabarberkuchen)

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Lo so che qualcuno penserà: aridaje col rabarbaro, però niente da fare: in Germania è il re della primavera e non si può negare. D'altra parte, in quest'epoca di bicchierini bocconcini cremine e mignardises più o meno chic e più o meno micragnose, una bella torta tedesca di quelle all'antica ci vuole pure. Le torte con il rabarbaro (da solo o in compagnia di altra frutta) e una crema cotta sopra sono diffuse più o meno in tutta la Germania, con varianti. Questa versione è una ricetta antica e viene dalla Svevia.  A seguire le dosi per una torta da 26 cm. e per una da 20, tranne che per la base: quella è in dose unica, e chi preparasse la torta più piccola potrà utilizzare la frolla avanzata per dei biscotti.
La pasta frolla, come vedrete, è piuttosto rustica e con un quantitativo di burro relativamente basso, anche se non credo che la cosa serva interessi di tipo salutista.
Base Burro a t.a., 60 g.Zucchero, 60 g.Uovo, 1 LFarina, 180 g.Buccia di arancia grattugiataLievito pe…

Scones III (di Rachel Allen)

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Gli scones saranno anche una roba rustica, ma sono deliziosi. Una ricetta americana è già da parte qui, e qua invece un'altra che dà un prodotto finale molto vicino a quello in vendita in certi caffè berlinesi di ispirazione anglosassone. Direte, ce n'è abbastanza per accontentarsi. E invece no, perché io volevo "trovare" anche il modo di ottenere panini ancora più simili a quelli che trovo a Londra. Ecco, un guaio: ci studio da un po', senza restare mai contenta. Lo scone inglese d'altra parte è di quelle cose che o sono fatte bene, oppure non si capisce che piacere ci provino i britannici; ed anche sulla scena locale non mancano le discussioni sulla ricetta perfetta, e se volete il panorama enciclopedico c'è un articolo di Felicity Cloake sul Guardian che vi toglie tutte le curiosità. Il punto nodale della questione accademica è, tra l'altro, se nello scene l'uovo ci vada o no. Per la verità, non ci andrebbe, proprio come ci andrebbe la farina …

Biscotti farciti allo sciroppo d'acero

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Chi mi legge spesso se ne sarà accorto, e quindi tanto vale parlare papale papale: su questo sito, ci sono delle cose che non si troveranno mai, a meno che non vinca un terno al lotto, un sacco di miliardi e con essi la possibilità di avere l'intera giornata senz'altro da fare. Sto parlando delle foto hollywoodiane, quelle con la tovaglietta ricamata e messa esattamente comme il faut, con la forchettina d'argento appoggiata alla distanza giusta perché l'osservatore sbavi alla voglia di prenderla e staccare un pezzo di torta, i fiori e tutto l'ambaradàn dei siti più in.
Queste qualità, appunto, non ce le trovate e le probabilità di trovarcele in futuro è piuttosto bassa: complice il fatto che io al lotto non ci gioco, nella vita faccio altro, e in ogni caso la mia casa è così microscopica che o ci rassegniamo alle poche ambientazioni delle mie foto, o devo portarmi la roba fuori per il bene dell'arte. Ma un hobby, se c'è l''obbligo del dover essere,…

Apple-Rhubarb Pie

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In Germania, signora mia, esistono ancora le mezze stagioni.
Eccome se esistono. Infatti, maggio, uno direbbe primavera - e se è anche nato in Sicilia, automaticamente "estate" - ma, almeno per quanto riguarda gli spunti per la preparazione dei dolci, è un periodo strano, ibrido.Non abbastanza inverno per quelli tutti crema panna e cioccolato, non abbastanza estate per quelli con frutta. Ci vuole ancora un po' di pazienza: tra poco ce ne sarà tantissima, ma per ora è il trionfo del rabarbaro, incontrastato. Infatti le fragole, sue fedelissime compagne, per il momento non sono interessanti: costose, e pallide per giunta, provenienti dalla Spagna o da coltivazione in serra - tanto vale aspettare.
Ma le mele ci sono, e con esse si può mettere insieme senza nemmeno troppo dispendio di energie un classico anglosassone, l'apple and rubare pie, rustico quanto volete ma tanto buono.
Per avere un pie esattamente come lo farebbe Nonna Papera, attenti a un paio di accorgimenti:

Torta fiorentina (semolino e cioccolato)

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L'Alighieri nazionale mi fa compagnia ormai da tantissimo tempo, in varie vesti: lettura da vacanza, lettura da studio, ora pure da lavoro; l'unica versione in cui, se pure l'ho incontrato, ho fatto finta di nulla è stato come lettura da scuola, semplicemente perché a scuola i compiti non li facevo. Forse per questo mi piace.
Complice l'ennesimo impegno dantesco, mi è venuto in mente che per fare fuori un certo quantitativo di semolino la torta fiorentina ci stava proprio a pennello. Dolce tipico ed amatissimo, di facilità estrema, c'è chi lo prepara con aggiunta di ricotta; a me piace di più semplice, ma con un trucco per ottenere un sapore particolare: utilizzare per la crema il latte di pecora.
La frolla è quella di Iginio Massari (da Non solo zucchero) ridotta a dosi ragionevoli per una torta dal diametro di 20 cm.
Base 130 g. di farina 0050 g. di zucchero a veloun pizzico di sale10 g. di miele di acacia85 g. di burro freddo1 tuorlo L 1 g. di lievito per dolci M…

Il Bensone

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Ve l'avevo detto che un giorno o l'altro sarebbe arrivato, dopo i bensoncini, anche lui, il bensone, il gigantesco dolce modenese. Proprio in ragione delle dimensioni, l'ho preparato per uno scopo pratico, e cioè l'approvvigionamento di materiale simil-biscotto da pucciare nel caffellatte di Herr Doktor-Doktor, tale da consentire massimo rendimento con minimo sforzo: preparazione velocissima e durata, diciamo, una settimana. Ecco, voi, se avete lo stesso problema, lasciatelo perdere il bensone. Non vi aiuterà, perché lo farete fuori prima di rendervene conto, ritrovandovi al punto di partenza dopo nemmeno tre giorni.
Ma fatelo se vi volete gustare una merenda semplice che più non si può, ma con cui nulla di commerciale può sperare di competere.
Ricetta di Natalia Cattelani, anzi della nonna di Natalia Cattelani, tranne lo strutto, presente in altre versioni tradizionali e da raccomandare perché dà un tocco in più di rustico e migliora ulteriormente la friabilità. Dosi…

Torta alle amarene sciroppate e crema frangipane al pistacchio

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Herr Doktor-Doktor va in cantina e ritorna con una notizia.
Guarda che c'è un altro barattolo di amarene sciroppate. Mica lo farai andare a male?
Questo il messaggio letterale. Il messaggio implicito era:
posso aprirlo e farle fuori in una sera, per addolcire lo studio?
Effettivamente pensavo di avere esaurito le amarene sciroppate: una bella sorpresa. Solo che, non avendo voglia di panna cotta, budini e creme, le volevo utilizzare in qualcosa di solido.  Di gente che propone dolci con l'accoppiata amarene e frangipane è pieno il mondo, ma essendo persona poco sensibile al fascino mediatico di Tizio e Caio, per il momento avevo voglia proprio della mia; quella con i pistacchi, i quali con l'amarena ci vanno a braccetto.
Utilizzate la stessa base della torta Bourdaloue, che poi sarebbe quella con le pere (ricetta qui); idem dicasi per la crema, solo che al posto di 100 g. di mandorle vi serviranno
60 g. di mandorle e 40 g. di pistacchi.
Più un vaso di amarene sciroppate da 2…